202503.31
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VITTORIA: ILLEGITTIMO NON TRASFERIRE MILITARE PER ASSISTERE MADRE DISABILE

Il caso ha riguardato un caporale maggiore capo effettivo del reggimento di supporto Cecchignola in Roma che con istanza ha chiesto la concessione dei benefici e l’assegnazione temporanea di cui all’art. 33, commi 3 e 5, della legge 104/1992 per assistere la madre gravemente disabile presso la sede di Messina.
Con nota del 23.11.2021 l’Amministrazione ha avviato il procedimento volto al rigetto della istanza predetta assegnando soltanto la terza sede ( Lamezia) tra quelle richieste dal ricorrente e non anche la prima ( Messina) ove risiede la madre disabile.

Il Tar Lazio sezione Roma  con sentenza del 25.3.2025( leggi qui) accogliendo il ricorso proposto dagli avvocati Vincenzo La Cava e Massimiliano Pantano ha acclarato che la posizione dell’istante deve essere rivalutata anche del tempo trascorso dalla presentazione dell’istanza di trasferimento
(4.10.2021), che potrebbe aver determinato una modifica degli organici dei militari (con analoga qualifica e mansioni rispetto a quella dell’interessato) presenti nella provincia di Messina.
Tale rinnovata valutazione dovrà tener conto della categoria delle posizioni di pari ruolo e grado, curando il bilanciamento dei contrapposti interessi (quello all’efficiente organizzazione dell’Amministrazione e quello alla cura e tutela del disabile), anche in considerazione della circostanza che le mansioni in questione non appaiono caratterizzarsi per elevata specializzazione, sicché la professionalità acquisita dal ricorrente non può ritenersi elemento per irrigidire le scelte dell’Amministrazione.
Per l’effetto, va disposto l’annullamento, in parte qua e nei limiti dell’interesse del ricorrente, del provvedimento di diniego di trasferimento impugnato, ai fini del riesame da svolgere entro il termine di 60 giorni dalla comunicazione o
notificazione della presente decisione.

L’avvocato La Cava consiglia a tutti i militari care giver che assistono parenti e/o affini sino la terzo grado di contattare lo studio ai numeri 090 346288- 090.6010007 al fine di far valere i propri diritti