POSTE ITALIANE: AL VIA I RICORSI PER OTTENERE IL TRASFERIMENTO
MOBILITA’ POSTE ITALIANE: AL VIA I RICORSI VOLTI AD OTTENERE IL TRASFERIMENTO EX L.104/1992
Dopo la pubblicazione dei posti disponibili lo studio Legale La Cava avvia i ricorsi rivolti ai dipendenti di poste italiane che assistono parenti e/o affini disabili gravi sino al terzo grado volti ad ottenere il trasferimento.
Lo studio Legale La Cava esperto in materia di trasferimenti ha già ottenuto centinaia di vittorie in tutti i Tribunali d’Italia con particolare riferimento alla precedenza per l’assistenza al disabile.
Dopo le vittorie ottenute presso il Tribunale di Roma, in data 14 ottobre anche la Corte di Appello di Roma per l’ennesima volta ci ha dato ragione accogliendo il ricorso posto da un assistito dello studio La Cava che svolgeva mansioni di portalettere a Varese e soggetto al vincolo di permanenza presso la sede di assunzione è stato trasferito a Messina nel luogo di residenza della madre disabile.
E’ stato accertato che la contrattazione collettiva di settore ed in specie il verbale d’accordo è illegittimo laddove non prevede il diritto di precedenza ex legge 104/1992 per l’ipotesi di dipendente che sia referente unico di genitore disabile, accordando la precedenza solo laddove la disabilità colpisca il lavoratore stesso, il coniuge o convivente “more uxorio” ed i figli;
Già il Tribunale di Roma aveva accolto altro ricorso cautelare disponendo il trasferimento del ricorrente per assistere il padre disabile presso la sede di Messina anche in sovrannumero.
Il verbale di accordo che contiene i criteri di attribuzione dei punteggi relativi alla mobilità, risulta illegittimo sotto ulteriore profilo relativo all’attribuzione del punteggio premiale di 15 punti nei confronti dei dipendenti che abbiano maturato un numero di assenze inferiore ai 15 giorni nell’anno precedente sul totale dei giorni lavorabili.
Tuttavia, nel computo dei giorni di assenza vengono ricompresi finanche i permessi ex L. 104 e il congedo straordinario fruito dai dipendenti caregiver che assistono i propri familiari, nei confronti dei quali viene perpetrata dalla società datrice di lavoro un’ingiusta discriminazione. Difatti, diverso trattamento è riservato nei confronti di chi si assenta per fruizione dei congedi di paternità e maternità, congedo parentale, permessi sindacali etc. i cui giorni di assenza vengono considerati come presenza in servizio ai fini dell’attribuzione dei 15 punti premiali da far valere in sede di mobilità.
CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO :
1.I dipendenti di poste che assistono parenti e/o affini disabili ex l.104/1992 sino al terzo grado anche sottoposti al VINCOLO di permanenza.
Ebbene il vincolo di permanenza presso la sede di titolarità deve ritenersi illegittimo e pertanto non potendo presentare domanda on line è necessario aver inoltrato apposita istanza cartacea a poste italiane seguendo le indicazioni ivi previste conservando le ricevute di ritorno della pec o della raccomandata a.r.
2. I dipendenti di poste dipendenti di poste che assistono parenti e/o affini disabili sino al terzo grado ex l. 104/1992 NON SOTTOPOSTI A VINCOLO
Ebbene la mancata previsione della precedenza nei trasferimenti per chi assiste il parente/ affine disabile sino al terzo grado deve ritenersi illegittimo e pertanto occorre proporre ricorso volto ad ottenere la partecipazione alla procedura di mobilità nonchè il conseguenziale trasferimento purchè si è inoltrata apposita istanza cartacea integrativa;
I predetti ricorsi comprenderanno anche la richiesta del riconoscimento dell’ulteriore punteggio di 15 punti da far valere in sede di mobilità da parte dei dipendenti di poste italiane che non si siano visti attribuire i 15 punti a causa dell’illegittima inclusione tra i giorni di assenza dei giorni di permesso ex L. 104/92 e di congedo fruiti dal lavoratore per assistere il disabile.
PER LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO OCCORRE ALL’ESITO DELLE PUBBLICAZIONI DELLE GRADUATORIE INOLTRARE I SEGUENTI DOCUMENTI IN FORMATO PDF:
a) contratto di assunzione a tempo indeterminato
b) ultimo cedolino;
c)istanza cartacea con ricevute;
d) eventuale diniego di poste;
e) verbale commissione medica del disabile;
f) stato di famiglia e residenza del disabile;
g) titoli di viaggio che comprovano assistenza;
h) impossibilità dei parenti ad assistere il disabile( no autocertificazioni)
La predetta documentazione deve essere inoltrata alla seguente mail: vincenzo.lacava@avvocatovincenzolacava.it
Per maggiori info contatta lo studio Legale La Cava ai numeri 090. 346288 e 090. 6010007